Giovanni Rotondo, nasce il 3 novembre 1964, vive e lavora a Rosolini, piccola cittadina a sud della Sicilia.
Grande è la sua passione del fabbro, intrapresa fin dalla sua infanzia presso la bottega del padre, dove apprende i primi rudimenti della tecnica della forgiatura e della tempra.
Spirito creativo, artefice eccellente, trasforma la materia del metallo con l’aiuto del fuoco, riuscendo sempre a far dialogare il cuore, la mano e la testa (simboli della creazione), che tengono stretti la maglia della ricerca.
Traduce opere che scavalcano la mera funzionalità, sempre alla ricerca di un’armonia che va verso il senso del bello.
Tutto ciò è ben compreso alla biennale internazionale di forgiatura tenutasi a Stia (AR) nel 2003, dove Giovanni conquista il titolo mondiale .
Viene invitato all’edizione successiva, allestendo una mostra personale e riceve una menzione speciale della giuria.
E’ così che si compie il duro e appassionato lavoro dei metalli, dove le idee si sposano fortemente al senso etico, specie in luoghi culturalmente tanto ostili, dove però la memoria lascia il profumo autentico delle antiche tradizioni.
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