IL VITTORIALE degli Italiani

Complesso monumentale di grande suggestione, il Vittoriale è una vera cittadella voluta da Gabriele d’Annunzio. Cinta da mura, si estende per circa nove ettari, ai quali si aggiunge, a poche centinaia di metri, una Torre-Darsena dislocata sul Lago. Si tratta dunque di un Monumento complesso, composto, oltre che dalla Casa di d’Annunzio, da una serie di edifici, un grande Anfiteatro, viali, piazze, giardini e parchi, con fontane, corsi d’acqua, un lago artificiale e un Mausoleo, sepoltura del Poeta.    La casa, chiamata da Gabriele d’Annunzio Prioria, e rimasta integra come il Poeta la volle ed abitò è una testimonianza eccezionale della personalità, della sensibilità, dei gusti dannunziani. Ogni stanza della Prioria ha il suo nome: del Mascheraio, della Musica, del Mappamondo, della Leda, delle Reliquie, della Zambracca, della Cheli, del Giglio.
Lo studio di d’Annunzio si chiama Officina e vi si accede da una porta di piccole dimensioni che costringe chi vi entra a chinare la testa per rendere omaggio all’arte.
La Biblioteca dannunziana è costituita da circa 33.000 volumi, fra i quali rarità bibliografiche quali incunaboli e cinque centine.   Il Museo d’Annunzio Eroe, inaugurato a luglio 2011 ingloba le stanze del preesistente Museo della Guerra raccolta del prezioso patrimonio storico legato all’esperienza militare del poeta,  che cambia così nome e volto, e comprende due nuovi locali allestiti con settantadue pezzi inediti e mai mostrati al pubblico appartenuti a Gabriele d’Annunzio o a lui legati, reperti di assoluta rilevanza storica.     Il nuovo Museo D’Annunzio segreto accoglie 150 oggetti, preziosi e di uso comune, che hanno accompagnato la vita del Vate e rimasti fino a ieri custoditi negli armadi della Prioria. I giardini e il parco, sono parte vitale del complesso del Vittoriale, inscindibilmente legati alla casa di d’Annunzio. Il parco si suddivide tra parco monumentale, giardini privati, parco naturale (vallette dell’Acqua Pazza e dell’Acqua Savia).
Parco Monumentale - Si accede al parco monumentale da un portale a due arcate su cui campeggia il celebre motto dannunziano “Io ho quel che ho donato”. Il Parco Monumentale consente di ammirare una serie di cimeli storici che costituiscono un percorso della memoria della storia nazionale italiana. tra i quali le auto dannunziane Isotta Fraschini e  Fiat Tipo 4, completamente restaurata e funzionante, con la  quale il Poeta fece il suo ingresso a Fiume il 12 settembre 1919. Proseguendo il percorso dei cimeli storici, si sale nel parco fino al MAS 96. Si scende quindi fino all’incrociatore Puglia, unico esempio al mondo di nave da guerra incastonata in una collina. Sul colle più alto il Mausoleo, sepoltura di d’Annunzio e dei legionari fiumani.
Giardini Privati - Furono i primi ad essere realizzati dall’architetto Gian Carlo Maroni, custodiscono  alcuni cimeli come i Massi del Grappa e degli altri Monti di guerra del 1915-1918 e l’Arengo, dedicato ai riti del giuramento, alle cerimonie e agli incontri con i compagni d’armi e di imprese militari, dove sono collocate, in un boschetto di magnolie, 17 colonne a ricordo delle vittorie della Grande Guerra.   Percorrendo i sentieri delle limonaie e del giardino si arriva al frutteto ove è collocata la Canefora opera in bronzo di Napoleone Martinuzzi.  Parco Naturale - Il particolare amore di D’Annunzio per lo scrosciare delle acque fa impegnare l’architetto Maroni nella sistemazione di una vasta area boschiva, le Vallette dell’Acqua Pazza e dell’Acqua Savia.



contatti