Nell’estate 2009 due sogni avevano visto nello stesso progetto la possibilità di realizzarsi:
nasceva il progetto Bauta Italia.
Da un lato vi era la volontà di valorizzare la sapiente “Arte Veneta” nella creazione di calzature uniche, rispolverando vecchie tradizioni, dall’altro l’idea di utilizzare un approccio nuovo, contemporaneo nella creazione di modelli da uomo, un approccio che si adattasse ad uno stile di vita dinamico e anticonformista.
All’inizio di questa avventura, la prima sfida era quella di trovare un logo che fosse capace di restituire tutte le caratteristiche del progetto da un punto di vista visuale. Da un lato si guardava alla storia del Veneto, si cercavano forme e geometrie tra le ville Neoclassiche di Palladio, tra i disegni delle piante di Villa Almerico-Capra “La Rotonda” a Vicenza, tra le colonne e i portici di Villa Pisani a Strà e tra i mille corsi d’acqua che dipingono e tagliano la verde pianura. Poi si pensava a Padova, Venezia, al burchiello, alla goliardia degli universitari, alle danze del Carnevale Veneziano, alla nobiltà italiana, alla nostra arte nel godere del bello e della vita. Così si è scelto di sintetizzare questo immaginario complesso con cinque concetti base :
TRADIZIONE, NOBILTÁ, GOLIARDIA, PROPORZIONE ED ELEGANZA.
La goliardia è rappresentata dalla Bauta, maschera tipica del settecento veneziano, che garantiva massima libertà e impareggiabile anonimato, oltre le comuni distinzioni di ceto e sesso.
La nobiltà sono le due teste di Levriero Italiano che si dispongono a sinistra e a destra della maschera. La proporzione è la forma sintetizzata della pianta di Villa Capra, ricavata in negativo sull’esagono che racchiude levrieri e maschera.
La tradizione viene rappresentata dai due aghi da cucito utilizzati nella tipica lavorazione Blake delle migliori calzature Venete, ed infine l’eleganza del tutto che unita al brand Bauta, ha il compito di comunicare l’insieme di storia e magia che crea l’anima di Bauta Italia.
Bauta Italia, la nascita di una nuova tradizione.